Wear it Your Way LedByHer
L'energia di LedbyHer invade la stanza ancora prima che lei apra bocca. Sul set era in continuo movimento, alternando piroette giocose, sguardi discreti e momenti di immobilità che, in qualche modo, avevano lo stesso impatto. La macchina da presa l'adorava, e lei sapeva esattamente come darle ciò che voleva. Ogni scatto sembrava istintivo, come se lo facesse da anni, anche se gran parte della sua arte proviene da fuori dallo studio. Quando è arrivato il microfono per l'intervista, ha portato la stessa vivacità, parlando con un'apertura che rispecchiava la sua presenza davanti all'obiettivo.
Per lei, il successo non è solo una tappa fondamentale o un elenco di risultati raggiunti. «Libertà. Sì, per me il successo significa libertà. Libertà con un tocco di serenità», ha detto, con tono pacato ma deciso. È una definizione radicata nell’autenticità personale, non in criteri esterni. Questa mentalità si riflette anche nel suo stile creativo, che attinge profondamente dalla sua storia. «Ho scoperto che tornare indietro nel tempo mi aiuta a trovare ispirazione. Ad esempio, guardo semplicemente le foto di mia nonna e della mia bisnonna, e poi ho iniziato a realizzare gonne lunghe, e ora la gente dice: “Compriamole una gonna lunga”. E io pensavo: “Non sapevo che fosse una cosa così fuori dal comune, perché stavo semplicemente guardando mia nonna”».
Il suo approccio fonde tradizione e modernità in un modo che le è del tutto proprio. Non le interessa limitarsi a ripetere la tradizione né abbandonarla del tutto. Piuttosto, la rielabora, modellandone i contorni finché non si adatta alla sua vita e alla sua visione.
Quella visione personale traspariva chiaramente dai suoi look di quel giorno. Ogni capo che indossava sembrava scelto con cura, e raccontava una storia attraverso il taglio, la trama e lo stile. La gonna lunga era molto più di un semplice tessuto e di una silhouette: era un silenzioso omaggio alle donne della sua famiglia, reframed la sua visione. Non c'era alcun tentativo di adattarsi a uno schema prestabilito. Al contrario, occupava uno spazio interamente creato da lei stessa.
Il suo processo creativo è altrettanto fluido. L'ispirazione può nascere da qualcosa di semplice come una fotografia, un tessuto o un commento casuale di un amico. Una volta che l'idea prende piede, lei la segue con slancio, modellandola finché non diventa qualcosa che non solo le piace, ma che riconosce come propria. È proprio questo istinto, unito al suo rifiuto di farsi incasellare, a rendere la sua arte così affascinante.
Mentre scattava l'ultima foto della giornata, ha sintetizzato perfettamente il concetto: «Lo stile è la propria storia personale in movimento. Si prende ciò che è venuto prima di noi, lo si trasforma e si lascia che ci trasporti verso il futuro».